
Gli Artisti delle Panchine della Meraviglia
Nato a Caltanissetta, laureato in Architettura e Design, sviluppa fin da giovane una passione per il disegno e la sperimentazione artistica. La sua arte, definita “Pop Art Mediterranea”, unisce acrilici su tela e inchiostri giapponesi, creando opere di grande impatto visivo, dove i colori mediterranei e le campiture piatte evocano l’atmosfera luminosa della Sicilia.
Dai primi anni del 2000 espone le sue opere a Roma, Milano, Berlino, Dubai, Parigi e Città del Messico, ricevendo numerosi premi prestigiosi, tra cui il Premio Melvin Jones della Lions International (2020), l’Arte Expo Award a Parigi (2021) e il Solunto International Award (2021). Vanta collaborazioni con Dolce & Gabbana, Birra Messina, Stabilo, Bialetti, Barbosa, Notempo, Just Noto.
COSA TI HA ISPIRATO NELLA CREAZIONE DEL BICCHIERE PER BIRRA MESSINA?
Il mio progetto partiva dagli scavi archeologici di Villa del Casale di Piazza Armerina. L’intenzione era quella di fare un omaggio ai mosaici tardo romanici, con particolare focus sui rosoni.
COSA TRASFORMA L’ORDINARIO IN STRAORDINARIO?
Ciò che è bello diventa straordinario. Aggiungere bellezza in uno spazio non ben voluto significa cominciare a voler bene al proprio territorio. Mettere del cuore in ciò che è trascurato porta alla meraviglia. Per me è stato un onore partecipare a questo progetto di riqualificazione di un’area di Messina.




Ester Ferrigno, in arte Sterfe, è art director, illustratrice e divulgatrice siciliana. Nasce a Enna, nel cuore pulsante della Sicilia, nel 1994. Nel 2020 crea su Instagram il progetto @sterfe_illustra, un contenitore di storie siciliane illustrate. L’utilizzo di colori vivi e vibranti fa viaggiare con l’immaginazione l’osservatore facendolo sentire direttamente in Sicilia.
COSA TI HA ISPIRATO NELLA CREAZIONE DEL BICCHIERE PER BIRRA MESSINA?
Il mio progetto mirava a raccontare le pigne di Santo Stefano di Camastra, dove si dice abbia origine la tradizione ceramista siciliana. In Sicilia le pigne hanno molti significati, indicano abbondanza e sono augurio di buona vita nell’aldilà, è per questo che si trovano spesso nei cimiteri. L’ispirazione è venuta, quindi, da un ricordo d’infanzia: nelle guglie della tomba di famiglia c’erano delle pigne ed è a quelle che ho pensato quando ho lavorato al bicchiere per Birra Messina prima e alla panchina della Meraviglia dopo.
COSA TRASFORMA L’ORDINARIO IN STRAORDINARIO?
Sicuramente il pensiero che c’è dietro ogni progetto o forma d’arte. Ma l’ordinario diventa straordinario anche attraverso gli occhi di chi dà all’opera un’interpretazione diversa da quella dell’artista. Dunque, per rendere straordinario l’ordinario ci vuole da un lato il pensiero dell’artista, dall’altro lo sguardo di chi osserva.




È una giovane artista siciliana che si distingue per la sua arte contemporanea e innovativa. Le sue opere esplorano temi legati all’identità, alla memoria e alla cultura siciliana, rielaborandole in chiave moderna, utilizzando pittura, scultura, ceramica, installazioni. Melinda ha esposto i suoi lavori in diverse gallerie e manifestazioni artistiche, ricevendo apprezzamenti per la sua originalità e profondità espressiva.
COSA TI HA ISPIRATO NELLA CREAZIONE DEL BICCHIERE PER BIRRA MESSINA?
Sono partita dai colori di Birra Messina Cristalli di Sale e da un elemento che rappresenta tipicamente la “sicilianità”: il fico d’india. Ho pensato a quello che la Sicilia rappresenta nel mondo. Inoltre, io amo il barocco e avendo la fortuna di vivere a Palermo ho potuto attingere da questo stile, cercando di dargli un taglio diverso. Ho quindi preso due elementi fondamentali: la foglia di acanto, tipico del barocco, e i fichi d’india. Il disegno finale è un’esplosione di forme e colori. L’ispirazione me l’ha data quindi la mia città, la cultura e la percezione della Sicilia nel mondo.
COSA TRASFORMA L’ORDINARIO IN STRAORDINARIO?
La voglia e la determinazione di valorizzare le bellezze della nostra terra. Il progetto di Birra Messina è bellissimo perché va ad aggiungere bellezza e colore ad una zona poco conosciuta. Se anche una sola persona, che magari non ha avuto la fortuna di essere educata alla bellezza, si siederà su queste panchine e ne avrà cura perché si renderà conto che sono una cosa bella, allora saremo riusciti a trasformare l’ordinario in straordinario.




È nata a Ribera, un paese in collina nelle vicinanze di Agrigento. Ha frequentato il Liceo Artistico ed ha proseguito gli studi all’Accademia di Belle Arti di Catania. Lavora da dieci anni nel mondo dell’artigianato. Ha iniziato lavorando il legno e realizzando delle decorazioni a freddo su ceramica, da ormai da 6 anni è una ceramista con un suo laboratorio in cui progetta, disegna e crea le sue ceramiche.
COSA TI HA ISPIRATO NELLA CREAZIONE DEL BICCHIERE PER BIRRA MESSINA?
Dare vita alla decorazione del “mandorlo in fiore” è stata per me una sfida personale, perché questa pianta, così diffusa in Sicilia, evoca una leggerezza che si contrappone alla passionalità tipica di noi siciliani. Il mandorlo mi trasmette il piacere di assaporare il tempo che scorre lentamente, magari di fronte al mare. Gli spazi vuoti di questa decorazione conferiscono respiro e leggerezza all’insieme, amplificando quella sensazione di delicatezza e sospensione.
COSA TRASFORMA L’ORDINARIO IN STRAORDINARIO?
La semplicità. Siamo abituati a vedere cose artefatte, immagini piene, colorate, eccessive e ci siamo disabituati alla semplicità, alla genuinità e all’intimità delle relazioni. Trovo che lo straordinario si trovi quindi nella semplicità delle cose, dei paesaggi e, per quello che cerco di fare, anche nelle mie ceramiche.




In arte Toscher, architetto designer, nasce a Palermo, dove vive e lavora. Dal padre ebanista apprende come usare ogni utensile, come lavorare il materiale, come creare qualcosa di bello e utile con le proprie mani. Diplomatosi presso il Liceo Artistico di Palermo, consegue la laurea magistrale in architettura.
Collabora come decoratore e designer presso aziende di ceramiche artistiche, spesso coinvolto alla progettazione e realizzazione di pannelli in maiolica di grandi dimensioni.
Nel 2019 apre il suo atelier/azienda dove applica la sua creatività, curiosità ed inventiva, affrontando così nuove sfide sempre alla ricerca di quella ricerca di “bellezza” che tiene conto del passato, ma in chiave moderna e contemporanea. È presidente della categoria ceramica artistica presso Confartigianato Imprese Palermo.
COSA TI HA ISPIRATO NELLA CREAZIONE DEL BICCHIERE PER BIRRA MESSINA?
Per il bicchiere, così come per la panchina, il tema era quello delle luminarie di Trapani. Su quello ho fatto una ricerca, perché ogni regione del sud Italia ha questa tradizione e le luminarie possono essere realizzate in modi diversi. Quello che rende uniche le luminarie di Trapani è l’incredibile cura nei dettagli e l’uso di forme geometriche che richiamano l’architettura locale, spesso arricchite da giochi di luce che riflettono la storia e la cultura della città. Si è trattato soprattutto di un lavoro di geometrie e colori, ma anche di catturare quella magia che solo le luminarie trapanesi sanno trasmettere, con le loro luci scintillanti che raccontano storie di tradizione e festa.
COSA TRASFORMA L’ORDINARIO IN STRAORDINARIO?
Il tocco dell’artista trasforma l’ordinario in straordinario. Attraverso il lavoro artistico si esce dallo standard, dall’ordinario, seguendo la strada indicata dal proprio istinto artistico. Questo vale in particolar modo nell’artigianato.




È un tatuatore e artista siciliano contemporaneo, attivo nel campo della pittura e dell’illustrazione. Le sue opere sono spesso ispirate alla natura e alla mitologia siciliana, con un approccio stilistico che combina elementi tradizionali e moderni. È passato dall’amore per i cartoon a quello per i ritratti, approdando alla moda e ai tatuaggi. Valerio ha collaborato con diverse istituzioni culturali e le sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche.
COSA TI HA ISPIRATO NELLA CREAZIONE DEL BICCHIERE PER BIRRA MESSINA?
La mia ispirazione attinge ai castelli della provincia di Caltanissetta, in particolar modo al castello di Mussomeli. La maestosità di questa fortezza, incastonata tra le colline siciliane, e il fascino antico della sua struttura imponente sembra riportarci indietro nel tempo. Il Castello, con le sue linee architettoniche uniche, ha qualcosa di misterioso e di magico, che ho voluto catturare riportando il fregio di una porta del castello, un dettaglio di grande eleganza e complessità. Quel fregio, ricco di simboli e di motivi ornamentali, racconta una storia di artigianalità e, portando una piccola parte di quella grande bellezza in un oggetto della quotidianità delle persone, volevo aprire una finestra sulla Sicilia e sulla sua memoria.
COSA TRASFORMA L’ORDINARIO IN STRAORDINARIO?
È la visione dell’artista che trasforma l’ordinario in straordinario. Quella porta, che era lì dal ‘600, sotto gli occhi di tutti, è diventata qualcosa di più, qualcosa che va oltre la sua funzione pratica. Prendere un oggetto quotidiano, arricchirlo di significato e valorizzarla come una piccola opera d’arte è ciò che lo rende speciale. La cura di ogni dettaglio rende qualcosa straordinario.




Cresciuto a Santo Stefano di Camastra, sin da bambino si è sempre lasciato contaminare dall’antica tradizione ceramica della sua città, grazie anche alla storica azienda di famiglia.
Da sempre dedito alla sperimentazione di nuove ed innovative tecniche di colore e di modellazione, realizza opere uniche nel suo genere unendo tradizione, innovazione, estro e passione in ogni oggetto realizzato.
COSA TI HA ISPIRATO NELLA CREAZIONE DEL BICCHIERE PER BIRRA MESSINA?
È stato meraviglioso e appassionante lavorare avendo come soggetto il Barocco di Noto, una città dove ovunque ti giri l’arte ti travolge. Per questo ispirarsi è stato davvero facile. Ho pensato ai balconi, ognuno caratterizzato da elementi diversi ed è impressionante il lavoro di cesellatura realizzato dai maestri scalpellini.
COSA TRASFORMA L’ORDINARIO IN STRAORDINARIO?
Ordinaria è la nostra vita, ci alziamo la mattina e sappiamo che avremo delle cose da fare, ma quando si ha a che fare con l’arte si riesce a rendere straordinario anche un piccolo oggetto.




È un pittore siciliano, nato a Bagheria, dove vive ed opera. È noto per le sue opere che rappresentano paesaggi e scene di vita quotidiana siciliana. La sua arte è caratterizzata da un realismo dettagliato e da una profonda comprensione della luce e dei colori tipici della sua terra. Specializzato nella pittura del carretto siciliano, ha collaborato con gli stilisti Dolce e Gabbana per la decorazione dei frigoriferi d’arte Smeg. Ha rappresentato l’Italia alla fiera Internazionale di arti popolari al museo di Quanzhou (Cina) nel Novembre 2019, al Maritime Silk Road Intangible Cultural Heritage Exhibition.
COSA TI HA ISPIRATO NELLA CREAZIONE DEL BICCHIERE PER BIRRA MESSINA?
Quando mi hanno contattato per realizzare questo progetto artistico, il mio pensiero è andato subito al carretto siciliano palermitano, un simbolo iconico della nostra tradizione. Immediatamente, mi sono venuti in mente i suoi colori vivaci, le geometrie audaci e le scene che raccontano storie di un passato ricco di cultura e passione. Ho voluto riprendere queste tipiche decorazioni per dare nuova vita a un’arte popolare che, pur radicata nella tradizione, non smette di sorprendere con la sua forza espressiva. Ogni dettaglio, ogni curva e ogni forma sono pensati per evocare l’energia e la vitalità che il carretto siciliano ha sempre portato con sé, trasformando il bicchiere in un piccolo, vibrante tributo alla Sicilia e alla sua bellezza senza tempo.
COSA TRASFORMA L’ORDINARIO IN STRAORDINARIO?
Io sono abituato a trasformare l’ordinario in straordinario perché, come artista, porto in vita l’arte e la cultura siciliana negli oggetti del futuro, innovando la tradizione. Ed è un po’ quello che abbiamo fatto con le Panchine delle Meraviglie.




È un’artista siciliana specializzata in scultura e installazioni. Nel 2011 fonda “Folk Lavastone”, un laboratorio dedicato alla realizzazione di creazioni artigianali su pietra lavica. Il suo lavoro esplora temi legati alla femminilità, alla natura e alla spiritualità, utilizzando una varietà di materiali tra cui il legno, la pietra e il metallo.
Magda ha esposto le sue opere in diverse gallerie e festival d’arte, ricevendo riconoscimenti per la sua originalità e profondità concettuale. Per Birra Messina si è occupata della direzione artistica dei progetti “Il Mosaico delle Meraviglie” e “Le Panchine delle Meraviglie”.
COSA TI HA ISPIRATO NELLA CREAZIONE DEL BICCHIERE PER BIRRA MESSINA?
Sono state di ispirazione le ceramiche di Caltagirone, a cui ho voluto dedicare un tributo. I colori sono dunque quelli tipici di queste ceramiche, ma rivisti a modo mio. Ho cercato linee minimali e pulite, togliendo il barocco. Stile a cui ho poi attinto per la realizzazione della panchina, che è più allegra, ricca e luminosa.
COSA TRASFORMA L’ORDINARIO IN STRAORDINARIO?
Nel mio caso, a rendere straordinario l’ordinario è il mio tocco personale. L’ordinarietà è quello che ha a che fare con lo standard, per renderlo straordinario ci devi sempre mettere del tuo.



